Voi che 'l gran Tosco piano avete e chiaro
Fatto alle genti, Daniello, ed ora
L'opra vulgate al mondo onde s'onora,
Pietola d'Ascra più, non dico al paro;
Non pure il Serchio oggi per voi sì raro
Inchina, e l'Arno assai più ch'altro ancora,
Ma piange il Tebro e si lamenta ognora,
A sé stesso più vile, altrui men caro.
In voi per doppio ben vive e risorge,
Quel santo Veglio e saggio, in cui l'antica
Età fiorisce e 'l viver casto e bello;
Ei solo in questo vil secolo, e fello,
Senza prego aspettar, la mano amica
Per trarne seco al ciel, dispiega e porge.