Mentre ch'or fuoco or ghiaccio in varie tempre,
Portano all'alma ognor diversi affanni,
E che l'estremo dì degl'ultimi anni
Vicino è già che mi dissolva e stempre:
Perché sommo piacer non pur contempre,
Ma vinca tutte le paure e i danni,
Il mio caro e dolcissimo Alamanni
Mi torna a mente, anzi v'è dentro sempre.
E parmi al tristo suon vederlo insieme
Col suo buon frate e gran parente mesto,
Asciugar gl'occhi tumidetti e molli,
E dire: O mondo cieco o pensier folli,
Come qui solo e sconsolato resto,
Da che 'l mio Varchi eterno sonno preme!