Soave è il giogo di Gesù leggiero,
Tutto è quel peso che per lui si porta,
Giovanni mio: perché via più conforta,
Ch'ei non affligge un cor puro e sincero.
Io, che fornito poco men che 'ntero
Il cammino ho di questa vita corta,
Per l'eterna acquistar, chieggio voi scorta,
Che mi mostriate il sentier dritto e vero.
Che tarde non fur mai grazie divine:
In quelle spero ch'anco in me faranno
Altere operazioni e pellegrine.
Tutti oggi i pensier miei vanno ad un fine,
Di farmi tal, che fuggir possa il danno,
Ch'è maggior di tutti altri e non ha fine.