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1503–1565

SONETTO LXI.

Benedetto Varchi

Già sette volte e diciasette il cielo Portato ha 'l verno e la stagion de' fiori, Quante portate avea, da ché uscii fuori Del materno alvo a soffrir caldo e gielo;

Poscia ch'Amor sotto 'l più verde stelo, Che scaldasse unqua il sol, tutti i tesori D'ogni rara virtù, tutti gl'onori Mi scoverse del ciel senza alcun velo:

Ond'io, che 'n fino allor tra nebbie e venti Quasi cieco, anzi morto, era tanti anni Vivuto no, ma sol nel mondo stato. Da indi in là, tutti gl'uman contenti

Spregiando, e fuor del volgo e de' suoi inganni, Vissi più d'altro mai lieto e beato.

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