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1503–1565

SONETTO LXI.

Benedetto Varchi

D'Apollo onore, di Minerva pregio, Quel ch'io cercai tanti anni e con tal brama, D'acquistar tra i più chiari onore e fama, Oggi, mercè di Dio, fuggo e dispregio,

Che giova essere o 'n pace o 'n guerra egregio A chi quel sommo eterno ben non ama, Che sol si dee pregiar? Stolto si chiama Ed è, chi fuor di lui pensa aver pregio.

Ei sol può darne eterna vita e gloria Vera, che mai non venga meno: ei solo Non ebbe inizio e non arà mai fine. Tornici, Baccio, tornici a memoria

Quel che sofferse il suo caro Figliuolo, Coronato per noi d'acute spine.

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