D'Apollo onore, di Minerva pregio,
Quel ch'io cercai tanti anni e con tal brama,
D'acquistar tra i più chiari onore e fama,
Oggi, mercè di Dio, fuggo e dispregio,
Che giova essere o 'n pace o 'n guerra egregio
A chi quel sommo eterno ben non ama,
Che sol si dee pregiar? Stolto si chiama
Ed è, chi fuor di lui pensa aver pregio.
Ei sol può darne eterna vita e gloria
Vera, che mai non venga meno: ei solo
Non ebbe inizio e non arà mai fine.
Tornici, Baccio, tornici a memoria
Quel che sofferse il suo caro Figliuolo,
Coronato per noi d'acute spine.