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1503–1565

SONETTO LX.

Benedetto Varchi

Signor mio caro, il vostro e di voi degno Giron cortese, a chi ben scerne il vero, Dove poggiar Virgilio e 'l grande Omero, Spesso sen vola e talor varca il segno:

Onde 'l Po con me grido e più disdegno, Porta 'l suo dritto all'Adria e l'Arno altero, Per voi tornato al valor suo primiero, Tien fra tutti altri glorïoso il regno.

Quanto esser può bontà, senno, valore, Forza, ingegno, giudizio e leggiadria, Tanto ebbe e mostra altrui Giron cortese. Ben fora il mondo sovra il prisco onore,

Se tal fosse oggi di cavalleria L'arte che sol da noi tutta s'intese.

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