Signor mio caro, il vostro e di voi degno
Giron cortese, a chi ben scerne il vero,
Dove poggiar Virgilio e 'l grande Omero,
Spesso sen vola e talor varca il segno:
Onde 'l Po con me grido e più disdegno,
Porta 'l suo dritto all'Adria e l'Arno altero,
Per voi tornato al valor suo primiero,
Tien fra tutti altri glorïoso il regno.
Quanto esser può bontà, senno, valore,
Forza, ingegno, giudizio e leggiadria,
Tanto ebbe e mostra altrui Giron cortese.
Ben fora il mondo sovra il prisco onore,
Se tal fosse oggi di cavalleria
L'arte che sol da noi tutta s'intese.