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1503–1565

SONETTO LX.

Benedetto Varchi

Mentre che di mia vita or fido or dubbio, Tra foco e gielo, in fra paura e spene, Quella pianta gentil nel cor mi viene, Che m'è consiglio e scampo in ogni dubbio.

Dunque, mi dice, incerto vivi e dubbio? Né di me, né di te non ti sovviene? Che dei temer quando troncasse bene Cloto tua tela, non ben pieno il subbio?

Non sai che morte a chi ben vive e spera Nel Signor di lassù ch'è senza inganni, È 'l fin di tutte umane noie e danni? Il corpo è fango: vedi che non pera

L'alma, che come in te pura e sincera Scese, tal vole negl'eterni scanni.

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