Un anno men di quattro lustri il cielo
Volge, da ch'io mirai, come a Dio piacque,
Quella pianta gentil tra boschi ed acque,
Ch'amò già in terra il gran rettor di Delo.
L'alma, che chiusa al terrestre velo,
Grave a sé stessa, e quasi morta giacque,
Destossi in un momento, anzi rinacque
Allor tra fredda fiamma e caldo gielo.
Frondi più liete e più bei rami mai
Non vide il sol, né sentì certo Amore
Sospir più casti e più cortesi lai.
Quanto col volgo infino allor mirai
Tutto ebbi a schivo, ed all'erta d'onore
Strada mi volsi, e seguirolla omai.