L'alto arboscel, che dentro il mio cor sacro
Dieci anni or tengo, e parmi, che pur dianzi
Fosse quel dì che mi levò dinanzi
Le cure che sol fanno il volgo macro:
Quanto nel secol già maturo ed acro
Ebbero o vago, o gentil gli anni innanzi,
Notte e dì pommi al core, e agli occhi innanzi,
Onde a lui sempre mi ridòno e sacro.
E se vegliate notti e giorni puonno
Spesi solo in voltar l'antiche carte,
Acquistar ad alcun memoria e pregio;
Forse (oh che spero!) dopo questo sonno
Sarò tra l'alme illustri in chiara parte,
E non avrà il mio nome Arno in dispregio.