Mentre che voi, dolce Bernardo mio,
A voi palese, a tutt'altri nascoso
Godete sciolto il vostro almo riposo,
Ogni cura mortal posto in oblio:
In me cresce ognor più l'alto disio
Di lui vedere, in cui solo riposo,
Dopo l'arbor gentil vittorïoso,
U' prima Apollo e poi fui 'nvescato io.
Ma perché, s'occhio uman tanto alto aggiunge,
Contra 'l destin non val forza né 'ngegno,
E seguir vien, dove ne mena il cielo;
Qui resto io colle membra, e col cor vegno
Al bel Vacciano; e 'n doppio, onesto gielo
Tanto ardo più, quanto più son da lunge.