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1503–1565

SONETTO LIV.

Benedetto Varchi

Dafni mio bel, Dafni mio buon, la cui Mercè, s'al mondo fu felice uom mai, Trenta anni intieri ha 'l sol girato omai, Felice affatto, e veramente fui.

A voi sempre e 'nfinito, dopo lui Grazie umil rendo, che ne' vostri rai Del suo lume mostrommi, ov'io mirai, Piana la strada, ch'è tanto erta altrui.

E quando più fremea Bellona e Marte Nel secol solo agl'altrui danni intento, Per partir me da chi tutti diparte, Lontan dal volgo in solitaria parte

Vivea più, ch'alcun mai lieto e contento, Gl'onor vostri scemando in mille carte.

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