Dafni mio bel, Dafni mio buon, la cui
Mercè, s'al mondo fu felice uom mai,
Trenta anni intieri ha 'l sol girato omai,
Felice affatto, e veramente fui.
A voi sempre e 'nfinito, dopo lui
Grazie umil rendo, che ne' vostri rai
Del suo lume mostrommi, ov'io mirai,
Piana la strada, ch'è tanto erta altrui.
E quando più fremea Bellona e Marte
Nel secol solo agl'altrui danni intento,
Per partir me da chi tutti diparte,
Lontan dal volgo in solitaria parte
Vivea più, ch'alcun mai lieto e contento,
Gl'onor vostri scemando in mille carte.