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1503–1565

SONETTO LII.

Benedetto Varchi

Se di quell'arbor santo, alla cui ombra Dolce sol dell'odor beato vivo, E del quale sempre or penso, or parlo, or scrivo, Onorato disio Metel, v'ingombra;

E meco esser bramate or dove ad ombra Verde elce o faggio, or dove corre un rivo, D'ogni vil cura e pensier basso schivo, Per lei fuggir, che 'l mondo tutto sgombra,

Meraviglia non è, che ben nata alma E ben nodrita il suo fin cerca, e solo Virtù tutte può far sue voglie sazie: Perch'io meco dell'un vi lodo, e grazie

Vi rendo all'altro, e per me certo, solo Ch'io sappia e possa, alloro avrete e palma.

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