Mentre per l'onde tue le luci giro
Assiso alle tue sponde Arno sovrano,
E quinci da sinistra il bel Rusciano,
Quinci anzi a gli occhi Giramonte miro;
D'alto duolo e pietà meco sospiro,
Parendomi veder non di lontano,
Qui l'italico ardir, quivi l'ispano,
Qua 'l tedesco furor cingerti in giro:
E sentir d'ognintorno i fiumi, e i monti
Rimbombar più di mille volte ogn'ora,
E ricoprirne oscura nebbia il cielo;
O bei colli toscan, chi fia che conti
Il ver di voi, e squarci al falso il velo?
Ch'al mondo tutto contrastaste allora.