Lelio, chi d'altro il Re celeste prega,
Che di piacere a lui, e con virtute
Viver, quel ch'è contrario a sua salute
Ben spesso chiede e ch'a ragion si niega.
Ma la gente volgar che male impiega
Ogni suo studio, e tien sempre l'acute
Luci al guadagno, par ch'odi e rifiute
Chiunque l'ali al cammin destro spiega.
Ma voi seguite e da sinistra mano
Lasciate andar la turba vil che spera
Aver pace d'altrui, dando a sé guerra,
E dite meco umìl mattino e sera:
Signor, che reggi il ciel tutto e la terra,
Dammi queta la mente e 'l corpo sano.