Skip to content
1503–1565

SONETTO LI.

Benedetto Varchi

Sovra l'altero monte, ove Quirino Ebbe dal cielo il più felice segno, Perch'ei chiamar dal nome suo fu degno La gran cittade e 'l buon popol latino;

Lunge da voi men vo, caro Busino, Per antri e grotte, ov'io sempre disdegno Colla mente quel verde e sacro legno, Cui già 'l gran Tosco, or io secondo inchino;

E rimirando d'ognintorno ognora L'alte ruine, che i più saggi e forti Empiono ancor di meraviglia e tema; Quell'alme adoro che d'affanni e morti

Nulla curar per libertate, ch'ora Giace spenta del tutto, non pur scema.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
SONETTO LI. · Benedetto Varchi · Poetry Cove