Quanto dall'un de' lati ognor mi sfida
Quei, che null'altra che dannarci ha cura:
Tanto dall'altro anzi più m'assicura
Chi morto in croce i delinquenti affida.
Tu dunque, alto signor, scorgimi e guida
A Cui 'l cielo ubbidisce e la natura:
Tu dammi lena, ond'io ti segua e cura
Che 'l mio nemico e tuo di me non rida.
A voi, Ridolfo mio, che 'l dritto segno
Con tutti i vostri alti pensier mirate,
E solete a chi cade esser sostegno:
Caglia, prego di me, che le pedate
Altrui torte ho seguito; or farmi degno
Cerco d'aver su 'n ciel qualche pietate.