Mentre del vago mio, forte Tirinto
Men vo, Toro, lontan colmo di duolo.
Per monti e selve sbigottito e solo
D'un pallor di vïole e d'amor tinto;
Negl'occhi porto, e più nel cor dipinto,
Quant'io brami ad ognor levarmi a volo,
Ed a quella tornar cui sola colo
Pianta, da dolce forza risospinto.
E con quel dotto e sì chiaro drappello,
Vostro vedere e riverire insieme,
Coi due Conti Ercolani il buon Vitello,
E quel del Reno e suo gran padre insieme,
Bolognetto gentil, non men che bello,
E 'l Grifon, che di lui l'alte orme preme.