Signor, quando la dea falsa e proterva,
Che volgendo sua ruota e sua natura
Seguendo, in stato picciol tempo dura,
Né tien patto ad altrui, né legge serva:
Reina de' men buoni, agl'atri serva,
V'assalisce e percuote acerba e dura,
Ricorrete a colei, ch'ogni uom sicura,
Onde aveste il bel nome, alta Minerva.
Ella vi mostrerà, che nulla deve
Temer, chi come voi, Dio teme ed ama
Vera virtute, e 'l suo contrario abborre.
Signor mio caro, in questo corso breve,
Che i saggi morte e 'l volgo viver chiama,
Nessuno può darvi quel, ch'è vostro, o tôrre.