A saziar tutto a pieno il mio disìo,
E beato partir, non pur contento,
Nulla certo mancarmi o vedo o sento
Altro che voi, caro Anniballe mio.
Ma, se ciò vuole il Re celeste, anch'io
Debbo terra volere, e mi contento
Col cor parlarvi e rimirarvi intento
Nell'alma, u' mai di voi non cadde oblio.
Non si chiama morir tornarsi al cielo,
E rimaner con doppia vita in terra,
Quaggiù restando il mio buon Lauro e voi;
Per cui si scriva al monte, ove io mi celo
Dal volgo: Questo sasso amanti, serra
Il più casto e fedel de' giorni suoi.