Tutto quel che soleva in Aracinto,
Al buon tempo cantar l'alto Amfïone,
A te cantar vorrei lungo il Mugnone,
In questo, ove ogni lume è quasi estinto.
Così da nuovo ardor casto ripinto
Colla zampogna sua dicea Damone,
E poi seguiva: O mio più bel ch'Adone,
Vago, dolce, gentil, forte Tirinto,
Ma come ascolti ad ora ad ora, il suono
Di questa rozza mia, stridevol canna
È troppo roco; io poco esperto sono.
Pur mentre che di te penso e ragiono
Sgombrando il duol che per Carin m'affanna
Talvolta a bocca la mi pongo e suono.