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1503–1565

SONETTO III.

Benedetto Varchi

Come né più bel mai, né il più gentile, Né più casto arboscel, né più gradito Non vide il Sole o in questo, o in altro lito, Dal mar d'India girando a quel di Tile,

Di quello ond'io nel mio più verde aprile, Veduto a pena in loco alto e romito, Arsi a me saggio, altrui folle ed ardito, Poca esca e frale a tanto e a tal fucile;

Così mai né più grande, né più pio Foco, né più fedele, o più felice Non arse petto, od arderà del mio. Quindi ogni alta mia speme, ogni disìo

Di santo e bello oprare èbben radice; Ché parle, o pensi il volgo audace e rio.

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