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1503–1565

SONETTO III.

Benedetto Varchi

Né mai pastor fu di sì cari avvinto. Lacci, né preso a più soave visco, Quant'io onde ognor più m'allaccio e 'nvisco, Non men che da beltà, da virtù spinto.

Che 'l mio sì vago e sì forte Tirinto, Come alla lotta, al salto, al corso, al disco, Così vince di grazia il secol prisco, Adon, Croco, Narcisso, Ila e Giacinto.

E s'ei non fosse, che del bel Carino M'incresce, mai non fu sotto la luna, Più lieto amante e con miglior fortuna. Or voi, caro e gentil mio Costantino,

Se mai d'Amor provaste, o tema o speme, Piangete meco e v'allegrate insieme.

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