Appena il buon Damon lassato e vinto
Da lungo e grave duol, vedendo meno
Tutte venir le spemi sue, di seno
S'era piangendo il ben Carino scinto:
Quando Amor, non qual pria fallace e finto,
Ma di sincera lealtade pieno,
Là 've corre oggi sì felice il Reno,
Il vago gli mostrò forte Tirinto,
Che di quel prisco e sì famoso Eroe,
Che vinse i mostri, ond'è disceso, il nome,
E l'altero valor serba e ritiene.
Perch'ei di nuova, dolce onesta spene
Acceso, l'amorose, antiche some
Crescendo al doppio languir suo tornoe.