Skip to content
1503–1565

SONETTO I.

Benedetto Varchi

Caro, che nella dolce vostra e acerba Etate, intento a sì nobil lavoro, Quella pianta, cui sola amo ed onoro, Fate più d'altra mai lieta e superba.

Tra i più bei fior, sovra la più fresca erba, Nel mezzo di Parnaso un verde alloro Apollo stesso e tutto il suo bel coro Per ornarvi la fronte adacqua e serba.

O fortunato voi, che degno eletto Cultor fra tutti gl'altri, e sì chiara ombra, Conto vi fate a quei, che verran poi! E me infelice ch'uom non già, ma ombra

D'uomo, la morte d'ora in ora aspetto, Poscia col manco piè partii da voi.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
SONETTO I. · Benedetto Varchi · Poetry Cove