Da voi felice e senza alcuno affanno
Ebbe principio il mio cantare, ed ora
Felice e lieto in voi fornisce ancora
Arbor del Sole, al ventottesimo anno.
Ma le sante radici, che mi stanno,
E stetter dentro al cor sì dolci, ognora
In mezzo l'alma, o viva il corpo o mora,
Fibre maggiori e più profonde avranno.
Per voi della comune schiera fuore
Uscii, pianta del ciel: per voi mi volsi
All'erta, e la seguii, strada d'onore.
Altro che voi né chiesi mai, né vuolsi,
Né voglio o cheggio infino all'ultime ore,
Che bel fin fa chi bene amando muore.