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1503–1565

SONETTO DXXXI.

Benedetto Varchi

Ond'è, signor, ch'io tanto ardisca e tema In un tra fredda speme e timor caldo? Chi tanto fammi e paventoso e baldo, Come uom, che 'n ghiaccio suda e al foco trema?

Da voi nasce l'ardir, da voi la tema Solo al mio cor, per cui freddo àve e caldo: In voi sempre sen vola, in voi sta saldo Qual nella prima età, tale all'estrema.

Fia mai quel dì, cui tanto e bramo e spero? Verrà l'ora giammai, che sotto l'ombra Mi ferme, per cui sola e vivo e pero? Asinar mio gentil, Fiesole altero,

S'una sol volta quel che tanto chero, Avrò, date ad altre ossa e porto ed ombra.

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