Ond'è, signor, ch'io tanto ardisca e tema
In un tra fredda speme e timor caldo?
Chi tanto fammi e paventoso e baldo,
Come uom, che 'n ghiaccio suda e al foco trema?
Da voi nasce l'ardir, da voi la tema
Solo al mio cor, per cui freddo àve e caldo:
In voi sempre sen vola, in voi sta saldo
Qual nella prima età, tale all'estrema.
Fia mai quel dì, cui tanto e bramo e spero?
Verrà l'ora giammai, che sotto l'ombra
Mi ferme, per cui sola e vivo e pero?
Asinar mio gentil, Fiesole altero,
S'una sol volta quel che tanto chero,
Avrò, date ad altre ossa e porto ed ombra.