Ernando, il chiaro vostro e gran valore,
Che già dall'Indo al Tago ognor rimbomba,
Alta di Marte dee pregiata tromba
Cantar, non bassa e vil cetra d'Amore.
Non può 'l Sole agguagliar poco splendore,
Né quanto aquila mai volar colomba:
Come racchiuderà picciola tomba
Quel, che v'apre anco il ciel sì largo onore?
Crediate pur, che 'l buono Osorio e 'l buono
Mondragon, che sì fidi e tanto cari
Del miglior Duce al maggior figlio sono,
Lor degna parte avrien con voi, se pari
A quel che di tai tre meco ragiono,
Fosser la Tosca lira e gli anni avari.