Poscia che lunga e non dubbiosa pruova
Quel ch'io cercava sì, donna gentile,
Mostrato m'ha, ch'al bel di fuor simìle,
È la beltà che in voi dentro si truova:
Al vecchio ardor fiamma sì dolce o nuova
Giugne tal'esca e sì chiaro focile,
Che quanto caro avea, tiene oggi vile
L'alma, cui santo amore apre e rinnova.
Seguite pur vostra alta impresa onesta
Ch'io seguirò mentre ch'io viva e poi,
Se di là puossi amar, sempre onorarvi.
Sol non vi spiaccia, ogni mio ben, che 'n questa
Morte vital possa talor mirarvi.
Altro non chieggio o chiederò da voi.