Leggiadro Gosellin, sì dolce suona
E tanto alto rimbomba il Tebro e l'Arno
Questa vostra gentil, casta Amazzòna,
Che chi cantar la vuol, fatica indarno.
A lei, che tanto è bella e tanto è buona,
Non sol la pianta vincitrice, u' Sarno
Corre, ma quella ond'io mi struggo e scarno,
Degna prepara già doppia corona.
Onde più ch'ancor mai felice e lieto
Chiamar parmi or Ippolita, or Gonzaga,
E risponder Vesuvio al bel Sebeto.
O Mincio, o Manto, oggi uopo, oggi a voi fora
Uopo ed a noi di quel pastor ch'ancora
Le selve e' campi e le cittadi appaga.