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1503–1565

SONETTO DXV.

Benedetto Varchi

Lattanzio, se 'l mondo ha nuovo Filippo A quell'antico ed al gran figlio eguale, Egli ha bene anche un altro nuovo, quale Fu quell'antico, anzi maggior Lisippo.

Io che piuttosto cieco son, che lippo, Infin di qua l'altera opra immortale Miro col cor del gran Leone, al quale Sete voi Tito, ed egli a voi Gisippo:

Sì fosse degno il mio dir basso quelle Alte portare al ciel sue doti, ed io Farmi Varron fra voi, come il disìo. Ben deve ogni gentil sopra le stelle

Lo grande Aretin nostro, e Giorgin mio Alzar, Tosco Mirone e Tosco Apelle.

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