Chi è, Damon, quel sì leggiadro e altero
Bronzo? e chi seppe così ben formarlo? —
Elpisto, e il gran figliuol di quel gran Carlo,
Ch'ebbe del mondo e tiene ancor l'impero.
Quei che formollo così vivo e vero,
È sì conto pastor, che nominarlo
Uopo non è, né meno al cielo alzarlo,
Dove vola per sé pronto e leggiero.
Basta che l'Arno, oltra quel gran bifolco
Benvenuto dal ciel, tal prende gloria
Per lui ch'ogni altro fiume oggi l'invidia. —
Benedetto sii tu, Damon, che 'l solco
Dritto seguendo, senza tema, o 'nvidia
Degna vai de' miglior tessendo storia.