Un anno men di cinque lustri intorno
M'avea girato il Sol, quando da prima
Vidi in alta, sacrata, ombrosa cima,
Quel vago e casto läureto adorno:
Ed ei, nuovo angioletto, entro e dintorno:
Sen gìa, sì pien del ciel, che prosa e rima,
Dir non porria giammai, qual più s'estima,
Lode di lui, che non fosse alto scorno.
Da indi in qua tutte l'umane cose
Spregiato ho sempre e spregierò fin ch'ella
Venga, ch'a tutte umane cose viene.
Ma, se indugia il venire, e mal s'appose
Chi 'ndovina il suo ben dietro a sua stella,
Che venir debba indarno ho ferma spene.