D' quell'alta colonna, cui non torse
Dal cammin dritto mai l'ira di Giove,
Né pioggia, o vento, e che tante e sì nuove
Corone al Tebro ed a sé stessa attorse;
Altra Colonna e non men bella sorse
Sovra Arno, né men ferma, che le pruove
Di quegli antichi eroi tutte rinuove,
Ond'Austro soffia, e dove giran l'Orse:
Perché già parmi in Orïente il sole,
Per nuovo Mario, ov'ogni ben s'aduna,
Nascer più lieto assai di quel che suole,
E 'l barbarico stuol tututto ad una,
Che gli dei falsi e i vani idoli cole,
Tremar, veggendo impallidir la Luna.