Non sempre il regno avran Saturno e Marte,
Santin, né tutte gireran le stelle
Alle nove nemiche alme sorelle,
Anzi avrà Giove in ciel sua dritta parte.
Sempre non giaceranno afflitte e sparte,
Più che mendiche l'arti oneste e belle,
L'alme più chiare alle virtuti ancelle
Saranno in pregio, anzi del mondo a parte.
E quando ben mille fïate mai
Non tornasse fra noi Scipio e Fabrizio,
La virtute è virtute e 'l vizio vizio.
Gentile spirto dee restar contento
Di sé stesso e del ver: più vale assai
Veder solo una volta ch'udir cento.