Non a me, Lelio mio, ma solo a quella
Luce ch'al nascer vostro in alto ascese,
Grado sappiate, se ben tutte spese
Avete l'ore dell'età novella
E lungi alla vil gente che rubella
D'ogni virtù sempre al guadagno intese,
Le voglie avete a far l'anima accese
Donna de' vizi, alle virtuti ancella:
Colui che regge e fu del ciel fattore,
Lodate dunque e ringraziate solo,
Se grato esser volete a tutte l'ore:
E me che come augel tarpato volo,
E lume sembro che vacilla e muore,
Lasciate in terra e si ven gite a volo.