Ad altri, e non a me, Bonsi mio, deve
Render grazie ed onor, se ver favella
Vostro leggiadro stil ch'alta novella
Fiamma il cor v'arda, e sì da terra il leve;
Scende d'alto ogni bene, al re si deve
Del ciel quanto per noi s'opra e favella;
A lui l'alma volgete e la favella
Per lungo far di questa vita il breve:
E se pur qualche mio cortese detto
Ebbe forza giammai di fare spenti
I pensier bassi e darvi al ver le penne,
Non da me no, ma da quell'alte menti
Ciò conoscete, onde ogni umano effetto
Piove, e da lui che lor tal grazia dienne.