Pianga Amor, pianga Apollo e pianga Marte,
Piangi, Ferrara, e per ogni paese
Pianga ciascun; morto è chi tutti intese
Gl'umani affetti, e gli dipinse in carte:
Quanto puonno altrui dar natura ed arte,
E l'ore sempre in bene oprando spese,
Tanto ebbe l'alto figliuol tuo cortese,
Ch'ora ha del ciel la più beata parte;
Per lui l'altero re de' fiumi in vista
Superbo va più dell'usato assai,
D'oro le corna e di ghirlande cinto:
E l'Arno, che l'antiche glorie omai
Perdure avea, di dolci invidia tinto.
Mesto s'allegra ognor, lieto s'attrista.