Deti, io ho dato e darò sempre a Dio
Da quinci innanzi ogni pensiero e voglia,
Onde non è che più m'allegri o doglia,
Né per cosa mortal temo o disìo.
È ciò voler di lui, non saper mio,
Che di questi terreni affetti spoglia
Chi vuol, quando gli piace: e sì ne 'nvoglia,
Che tema fassi ogni men bel disìo.
Qualunque è sotto il ciel cosa più degna
Ver l'alto poter suo nïente vale;
Anzi posta con lui meno è che nulla.
Ei solo è: ei sol vive: ei solo regna.
Beato quei, cui di null'altro cale,
E sol divino amore arde e trastulla!