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1503–1565

SONETTO CXXXIV.

Benedetto Varchi

Abate, mio signor, che 'nnanzi al fiore Di vostra verde età tai frutti e tanti, D'ingegno e di bontà mostrate, quanti E quai non ebbe ancor canuto core:

Gran diletto gli studi, e grande onore V'apporteran, ma via maggiore i santi Costumi vostri: i primi e veri vanti Son gradire a Gesù ch'è ver Signore.

Ben si conosce chiaramente in voi, Angel sceso quaggiù dal paradiso, Quant'ama Cristo i pargoletti suoi, Di Giulio mio, vostro cugin l'avviso,

E l'esempio seguite; ch'è tra noi Vivendo ancora dal suo mortal diviso.

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