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1503–1565

SONETTO CXXXII.

Benedetto Varchi

Lieti, fioriti, ombrosi colli, dove A mezza state ogn'or l'aura si sente Fremer fra i rami sì soavemente, Che spesso scende alla dolce ombra Giove:

E tu, vago Mugnon, che di mie nuove Lagrime cresci eterno, alto torrente, Deh! udite il mio mal, ponete mente, S'eguale al dolor mio fu visto altrove.

Nei più verdi anni acerbamente ha spento Morte il bel Giulio, anzi ha riposto in cielo, Ch'a dirne il ver, non fu cosa mortale: E me, cui d'altro mai non calse, o cale,

Che lui seguir, dove chiamar mi sento, Tien per forza congiunto al terren velo.

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