Francesco, se così pregiate e chiari
Fossero al mondo o mie prose o miei carmi,
Come i metalli vostri e i vostri marmi
Sono ad ogni gentil graditi e cari,
Ben porria tra gli spirti eletti e rari
A ricco seggio ed onorato alzarmi;
Or giaccio in terra, e mai quindi levarmi,
Non spero non che gir coi primi a pari,
Ma perciò non fia già che l'alte imprese
Vostre non lodi e non preghi il mio duce,
Che voglia ai tre gran Toschi esser cortese;
Il cui valor, che gloria tanto adduce
In ogni tempo e per ciascun paese,
Via più risplenderà ch'oro non luce.