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1503–1565

SONETTO CXXX.

Benedetto Varchi

Francesco, se così pregiate e chiari Fossero al mondo o mie prose o miei carmi, Come i metalli vostri e i vostri marmi Sono ad ogni gentil graditi e cari,

Ben porria tra gli spirti eletti e rari A ricco seggio ed onorato alzarmi; Or giaccio in terra, e mai quindi levarmi, Non spero non che gir coi primi a pari,

Ma perciò non fia già che l'alte imprese Vostre non lodi e non preghi il mio duce, Che voglia ai tre gran Toschi esser cortese; Il cui valor, che gloria tanto adduce

In ogni tempo e per ciascun paese, Via più risplenderà ch'oro non luce.

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