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1503–1565

SONETTO CXXVIII.

Benedetto Varchi

Vattene in pace, anima bella, e poi Che sì per tempo hai conosciuto indegno Del tuo valor il mondo, al santo regno Sagli e godi ivi sciolta i piacer suoi.

Godi ivi lieta i tuoi pensieri, e noi, Che 'n gran fortuna e 'n disarmato legno Lasci senza l'usato alto sostegno Che nascea sol dal Sol degl'occhi tuoi,

Mira pietosa, e vedrai lunga schiera D'intorno al corpo tuo dolente e trista Piangere e sospirare in vesta nera: Così nel cominciar di primavera,

Tenero fior nella più dolce vista Giace, svelto da man crudele e fera.

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