Skip to content
1503–1565

SONETTO CXXVII.

Benedetto Varchi

Già quattro volte le dorate corna Racceso ha tutte, ed altrettante spente, La più vicina stella e meno ardente, Che tal, qual si diparte, mai non torna.

Già Febo ad abitar lieto ritorna Col Tauro, e dolce sospirar si sente Zefiro molle, e la stagion ridente D'erbe tutto a di fiori il mondo adorna:

Già quanto Apollo ed Esculapio mai Sepper dell'arte, che gl'infermi cura, Provato ha tutto il fisico gentile; Ma non perciò senza gl'usati guai

Giace il buon Lelio, od io fuor di paura Di restar grave a me medesimo, e vile.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
SONETTO CXXVII. · Benedetto Varchi · Poetry Cove