Già quattro volte le dorate corna
Racceso ha tutte, ed altrettante spente,
La più vicina stella e meno ardente,
Che tal, qual si diparte, mai non torna.
Già Febo ad abitar lieto ritorna
Col Tauro, e dolce sospirar si sente
Zefiro molle, e la stagion ridente
D'erbe tutto a di fiori il mondo adorna:
Già quanto Apollo ed Esculapio mai
Sepper dell'arte, che gl'infermi cura,
Provato ha tutto il fisico gentile;
Ma non perciò senza gl'usati guai
Giace il buon Lelio, od io fuor di paura
Di restar grave a me medesimo, e vile.