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1503–1565

SONETTO CXXVI.

Benedetto Varchi

Noi ch'eravam di tenebre figliuoli, Or siam figli di luce, alta mercede Di Chi quaggiù dalla superna sede Tra noi discese e morì per noi soli:

A Lui che dopo angoscie tante e duoli Per noi sofferti dalla destra siede Del Padre eterno con sincera fede Grazie rendiam le notti tutte e i soli.

Mentre il Sol luce, e quando è notte oscura; Rendiam grazie al Signor puri e divoti, Ch'ebbe maggior di noi che di sé cura. E so ben signor mio, che tra le doti

Vostre tante e sì rare questa cura È 'l primo in voi di tutti gli altri voti.

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