Tolga il ciel, signor mio, che sì bel fiore,
Onde tal frutto e tanto oggi si spera,
Nell'aprir di sua dolce primavera
Svella colei, ch'abbatte ogni alto onore:
In me vince ora speme, ed or timore,
Né so bene anco, s'io mi viva o pera:
Ben so, che morte, in cui mia vita spera,
M'anciderà, s'ancider può dolore.
Pregatel dunque voi, cui tanto amico
Fu sempre, se di me punto vi cale,
Che sol voi già tanti anni onoro ed amo;
Pregatel, dico, voi, che 'ndarno io 'l chiamo,
Che 'l caro Bonsi mio destin fatale
Non tolga, e qui me lasci egro e mendico.