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1503–1565

SONETTO CXXIII.

Benedetto Varchi

Non può, Vincenzio mio, lunghezza d'anni, Né gran distanza di lontan paese Il vostro e mio sì dolce e sì cortese Pari al gran padre suo sacro Alamanni,

Trarmi del cor, ch'oggi i passati danni, E l'ore tante tanto indarno spese Piange, e rivolto a via migliori imprese Sol d'esser caro a Dio par che s'affanni.

Sol da Cristo Gesù ricorre e spera Soccorso aver nell'ultima partita Del giorno estremo ch'è vicino a sera. Ei colle braccia aperte ognor n'invita

Ed abbraccia ciascun perché non pera, Che gli dimanda umilemente aita.

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