Non può, Vincenzio mio, lunghezza d'anni,
Né gran distanza di lontan paese
Il vostro e mio sì dolce e sì cortese
Pari al gran padre suo sacro Alamanni,
Trarmi del cor, ch'oggi i passati danni,
E l'ore tante tanto indarno spese
Piange, e rivolto a via migliori imprese
Sol d'esser caro a Dio par che s'affanni.
Sol da Cristo Gesù ricorre e spera
Soccorso aver nell'ultima partita
Del giorno estremo ch'è vicino a sera.
Ei colle braccia aperte ognor n'invita
Ed abbraccia ciascun perché non pera,
Che gli dimanda umilemente aita.