Skip to content
1503–1565

SONETTO CXXIII.

Benedetto Varchi

L'alto e sì giusto duol, caro Vecchietto, Che per bella cagion nel cor vi siede Quantunque volte nella mente riede Mi contrista per voi la fronte e 'l petto,

Ma bel lieto vedervi in breve aspetto, S'al sognar del mattin può darsi fede; Voi pur sapete che non ben si crede Al disìo, e che qui nulla è perfetto.

Già parmi esser con voi tra quercie ed orni, Nel bel vostro riposo, ed ogni amaro Con quei dolci cangiar queti soggiorni. Bernardo, il gioir nostro è corto e raro

In questa vita, e spesso o danni o scorni N'apporta, troppo di sé stesso avaro.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
SONETTO CXXIII. · Benedetto Varchi · Poetry Cove