L'alto e sì giusto duol, caro Vecchietto,
Che per bella cagion nel cor vi siede
Quantunque volte nella mente riede
Mi contrista per voi la fronte e 'l petto,
Ma bel lieto vedervi in breve aspetto,
S'al sognar del mattin può darsi fede;
Voi pur sapete che non ben si crede
Al disìo, e che qui nulla è perfetto.
Già parmi esser con voi tra quercie ed orni,
Nel bel vostro riposo, ed ogni amaro
Con quei dolci cangiar queti soggiorni.
Bernardo, il gioir nostro è corto e raro
In questa vita, e spesso o danni o scorni
N'apporta, troppo di sé stesso avaro.