Sì forte ognora in me si rinnovella
Disìo d'esser con voi, di cui più amico,
Né più fido trovai, ch'io maledico
Il destin vostro e la mia sorte fella;
Che 'n questa voi, e me sospinge in quella
Parte mai sempre, ed a me spesso dico:
Ben volge il cielo al voler mio nemico,
Aspra fortuna sì, non già novella.
Né pensate alla lingua dissimìle
Trovar mio cor, che sol del suo sostegno
Verde si loda e di nessun si dole.
Ben può talor nuova ira antico stile
Piegar, ma romper no: serbar disdegno
Alma gentil né sa, né dee, né vole.