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1503–1565

SONETTO CXXI.

Benedetto Varchi

Sì forte ognora in me si rinnovella Disìo d'esser con voi, di cui più amico, Né più fido trovai, ch'io maledico Il destin vostro e la mia sorte fella;

Che 'n questa voi, e me sospinge in quella Parte mai sempre, ed a me spesso dico: Ben volge il cielo al voler mio nemico, Aspra fortuna sì, non già novella.

Né pensate alla lingua dissimìle Trovar mio cor, che sol del suo sostegno Verde si loda e di nessun si dole. Ben può talor nuova ira antico stile

Piegar, ma romper no: serbar disdegno Alma gentil né sa, né dee, né vole.

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