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1503–1565

SONETTO CXX.

Benedetto Varchi

Mentre, che di mia vita or fido, or dubbio, Tra foco e gielo, in fra paura e spene, Quella pianta gentil nel cor mi viene, Che m'è consiglio e scampo in ogni dubbio:

Dunque, mi dice, incerto vivi e dubbio? Né di me, né di te non ti sovviene? Che dei tener quando troncasse bene Cloto tua tela, non ben pieno il subbio?

Non sai, che morte a chi ben vive e spera Nel Signor di lassù, ch'è senza inganni, È 'l fin di tutte umane noie e danni? Il corpo è fango: vedi, che non pera

L'alma, che come in te pura e sincera Scese, tal voli negl'eterni scanni.

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