Mentre, che di mia vita or fido, or dubbio,
Tra foco e gielo, in fra paura e spene,
Quella pianta gentil nel cor mi viene,
Che m'è consiglio e scampo in ogni dubbio:
Dunque, mi dice, incerto vivi e dubbio?
Né di me, né di te non ti sovviene?
Che dei tener quando troncasse bene
Cloto tua tela, non ben pieno il subbio?
Non sai, che morte a chi ben vive e spera
Nel Signor di lassù, ch'è senza inganni,
È 'l fin di tutte umane noie e danni?
Il corpo è fango: vedi, che non pera
L'alma, che come in te pura e sincera
Scese, tal voli negl'eterni scanni.