Skip to content
1503–1565

SONETTO CXVIII.

Benedetto Varchi

Tai furon l'opre sue, tante è la fama Che 'l gran Bembo lasciò, ch'ogn'uom non vile, Quanto è più pellegrino e più gentile Tanto l'onora più, tanto più l'ama:

Ma chi folle coprir l'orme sue brama, O pensa stolto a lui farsi simìle, Brama fiori al gennaio, ghiaccio l'aprile Pensa trovar nella più calda lama.

Per lui si vanta più d'ogn'altro e gloria L'Adria superba, l'Adria ch'a Fiorenza Oggi non cede e va con l'Arno al pari. Io non che far d'altrui degna memoria,

Privo dell'alta sua dolce presenza, Chi m'insegni non ho, né donde impari.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
SONETTO CXVIII. · Benedetto Varchi · Poetry Cove